Cos'è l'armocromia? Ecco le basi, in modo chiaro e semplice.

Avete mai notato come lo stesso rossetto su di voi su una vostra amica appare in maniera completamente diversa?

Andando a fare shopping non vi siete mai chieste come mai quella fantastica giacca in velluto verde petrolio dona a vostra sorella mentre su di voi sembra terribilmente cupa? 

 

Oppure perché quel meraviglioso abito plissettato rosa cipria dona quell’aria “très chic” alla vostra collega mentre su di voi è così “très ageè”? 

(alternativa)

Oppure perché quel meraviglioso abito plissettato rosa cipria dona alla vostra collega un’aria elegante e raffinata mentre su di voi fa subito effetto bisnonna?

 

Sento spesso affermare: ”ma io sono chiara, lei è olivastra, quella è bionda l’altra è mora.” Forse non è questo è il punto.

 

Il motivo perché un determinato colore vi dona oppure no ruota intorno a quell’astrusa parola: ARMOCROMIA!

Allora partiamo dal primo concetto:” cos’è l’Armocromia”!

ARMOCROMIA = ARMONIA DEI COLORI è un sistema creato agli inizi del secolo scorso da Johannes Itten (1888-1967), artista svizzero e docente presso la Bauhaus School of Art, in Germania. Itten scrisse nel 1961 “L’Arte del colore”, libro in cui espone una nuova teoria dei colori che tiene conto delle due caratteristiche principali del colore:

a) Temperatura (caldo o freddo)

b) Valore (chiaro /scuro)

Partendo dalla temperatura Itten divide i colori in colori caldi ed in colori freddi.

I colori caldi sono quelli a base gialla, i colori freddi sono a base blu!

 

I colori primari sono:

1) Rosso o magenta primario

2) Giallo primario

3) Blu primario da questi tre colori derivano tutti gli altri colori.

Con l’aggiunta del bianco e del nero si ottiene la luminosità oppure la

profondità.

 

Ricapitolando:

1) Colori Caldi sono a base gialla.

2) Colori Freddi sono a base blu.

Da questa suddivisione Itten osservando la natura, ovvero l’alternarsi delle stagioni, creò quattro categorie cromatiche precise corrispondenti alle quattro stagioni e le collegò all’essere umano.

Inverno

Estate

Primavera

Autunno

Secondo questa teoria i colori caldi e luminosi corrispondono a quelli che normalmente predominano in natura durante la primavera ovvero il verde mela, il verde smeraldo, il viola pervinca, il corallo, il turchese, l’oro chiaro, il giallo tipico dei narcisi che sbocciano ad aprile, l’arancione, il rosso aranciato mentre quelli freddi e chiari corrispondono ai colori dei

paesaggi estivi! Come tipico esempio dei colori estivi potrebbe esservi utile il mare d’estate che varia dal blu, al celeste, tutti i lilla del glicine in fiore o dei campi di lavanda, il rosso rosato dell’anguria etc etc…

Questi sono esempi di colori di valore chiaro, mentre di valore scuro possono essere:

Le tonalità di colori freddi e scuri presenti in inverno come tutti i paesaggi innevati, il bianco ghiacciato della neve, il marrone nero dei tronchi d’albero spogli, il nero del carbone, il blu scuro del mare d’inverno, il rosso delle bacche Biancospino le cui bacche mature assumono un meraviglioso color rosso rubino, il viola blu delle bacche di ginepro, il grigio dei tetti delle case d’inverno!

Le tonalità di colori caldi e scuri ricordano i colori autunnali sono fuoco l’arancione della zucca ad Halloween, tutti i marroni delle caldarroste e cioccolata, il rosso del vino bevuto davanti un camino, il bronzo e l’ orodelle foglie che cadono, il verde militare ed il verde bottiglia degli alberi, il rosso del sole al tramonto!

 

Ricapitolando:

1. COLORI CALDI E LUMINOSI (PRIMAVERA)

colori predominanti durante la stagione primaverile

2. COLORI CALDI E PROFONDI (AUTUNNO)

colori predominanti durante la stagione autunnale

3. COLORI FREDDI E SCURI (INVERNO)

colori predominanti durante la stagione invernale

4. COLORI FREDDI E LUMINOSI (ESTATE)

colori predominanti durante la stagione estiva

 

Cosa significa questo?

Significa che ogni persona nasce con dei colori naturali e la vostra pelle a prescindere dal colore dei capelli o degli occhi reagisce naturalmente a determinati colori!

Partiamo struccate, con i capelli legati e la luce naturale del giorno, ed accostiamo al viso indumenti di diversi colori: noteremo subito come cambia la nostra percezione della pelle accanto ad ogni differente tonalità.

Si nota da come il viso appare con quel colore, se ad esempio si ha una imperfezione, un brufoletto, una qualsiasi discromia magari con il verde bottiglia, ad esempio, non si nota e anzi, invece con il rosa cipria si notano subito le occhiaie, i denti non perfetti etc etc e per attenuarli dovete truccarvi con vari strati di make-up.

 

L’armocromia è questa, in base al colorito naturale delle persone, il viso viene messo in risalto, o al contrario viene penalizzato dal colore a cui lo abbiniamo.

 

In sintesi, in base a questa teoria, ognuno di noi ha dei colori naturali che, a seconda di parametri come la temperatura (calda o fredda) e del valore (quanto è chiara o scura una persona complessivamente, quindi occhi, capelli naturali, pelle), rispecchiano quelli presenti in natura in una determinata stagione dell’anno.

Ci sarebbe da spiegarvi le stagioni e i vari metodi di classificazione, ma questo primo “approccio armocromatico” iniziate a riflettere su come state la mattina struccate, con i capelli legati e con determinati colori accostati al viso.

Iniziate a farvi l’occhio!